Dopo il tentativo attuato con "Una donna" di trasformare le vicende personali in un messaggio di rivolta sociale, Sibilla Aleramo con questo secondo romanzo ritorna sulla propria vita per sviscerare stati d'animo e sentimenti, per confessarsi e testimoniare la centralità della categoria dell'amore. "L'autrice parla a se stessa ora con voce imperiosa, ora con voce dolente, a volte in prima a volte in terza persona: spesso narra usando il discorso diretto, spesso no, così come lampi e rievocazioni si affacciano senza filo cronologico, come uno srotolarsi di memorie" scrive Bruna Conti. "'Il passaggio' è una rievocazione lirica nella quale si frantuma l'elemento narrativo, per permettere al documento di diventare canto, prosa poetica, non aliena dal frammentismo vociano che è evidente sia nella scelta autobiografica sia nell'atteggiamento fortemente etico che lo detta sia nello stile che cerca la musicalità della parola e l'indagine struggente dell'intimo. Le vicende non vengono stravolte - anzi continuamente ne viene rivendicata l'autenticità e affermata la verità - ma si dilatano, grazie alla tensione lirica che Sibilla estorce a esse."